Farmaco originale o generico: ecco cosa devi sapere

Farmaco originale o generico: quali sono le differenze?

Almeno una volta, tutti ci siamo trovati davanti a questo dilemma: dovrei prendere un farmaco originale o generico? Quali sono le differenze? Spesso ti affidi al farmacista, perché è la figura professionale competente che può consigliarti meglio. Tuttavia, ogni volta che nella ricetta medica sarà indicato un farmaco “di marca” e ti proporranno un equivalente, sentirai sempre insinuarsi il dubbio.

È tempo di scoprire se i farmaci generici sono uguali a quelli originali, se hanno la stessa efficacia e perché il prezzo può variare. Facciamo chiarezza tra leggende metropolitane e “sentito dire” che alimentano la confusione e rendono più difficile una scelta consapevole. Dopotutto, i farmaci ti servono per prenderti cura di te e non puoi certo commettere errori. Approfondiamo subito.

Farmaco equivalente o originale, questo è il dilemma

Farmaco originale o generico“Preferisce l’originale o l’equivalente?” Quante volte ci siamo sentiti porre questa domanda senza sapere quale fosse la decisione migliore da prendere? La verità è che il farmaco equivalente viene ancora guardato con sospetto, come se il minor costo corrispondesse a una qualità inferiore.

È l’effetto nocebo, che fa percepire un farmaco di scarsa qualità e nocivo, a causa del suo basso prezzo. In realtà i farmaci equivalenti sono sottoposti a continui e rigorosi controlli che li rendono sicuri ed efficaci tanto quanto gli originali.

I dubbi che si generano e le false aspettative sono dunque dovuti a una mancata corretta informazione. È arrivato il momento di sciogliere ogni dubbio, vediamo se i farmaci generici sono uguali agli originali.

#1 Il nome del farmaco originale o generico

Ebbene sì, potremmo dire che è tutta una questione di nome. Infatti, quando una casa farmaceutica brevetta un nuovo farmaco, gli viene assegnato un nome commerciale e un nome generico. Il primo identifica il farmaco come proprietà esclusiva della casa produttiva, mentre il secondo indica il principio attivo.

Fino a quando il medicinale risulta sotto copertura brevettuale, e in Italia questo periodo può arrivare fino a 38 anni, l’immissione nel mercato del suo equivalente non è permessa. Solo alla sua scadenza, la stessa azienda o un’altra, potranno iniziare a produrre e commercializzare il farmaco equivalente che avrà quindi il nome generico del principio attivo contenuto.

#2 Il principio attivo nel farmaco

farmaco originale o generico sono ugualiIl principio attivo è la sostanza da cui dipende la capacità curativa del medicinale e la dose contenuta nel farmaco equivalente è la stessa dell’originale. Non esiste nessuna differenza a riguardo.

Due farmaci quindi si dicono bioequivalenti. Ovvero, in seguito alla somministrazione della stessa dose, quantità e velocità d’azione del principio attivo, reso disponibile nell’organismo, sono equivalenti. Secondo la legge, un farmaco originale o generico deve avere la stessa composizione qualitativa e quantitativa di principio attivo.

#3 Gli eccipienti

Tra farmaco originale o generico, ciò che può cambiare sono gli eccipienti. Si tratta di sostanze inerti che non hanno nessuna capacità terapeutica. Proteggono il principio attivo da agenti esterni che potrebbero comprometterlo e aiutano a rendere gradevole il sapore del farmaco. Conoscere gli eccipienti è importante, soprattutto nel caso in cui si soffra di particolari patologie.

Gli eccipienti non hanno valore terapeutico, quindi anche nel caso siano diversi, l’efficacia e la sicurezza dei due farmaci rimane identica.

#4 Farmaco originale o generico: il prezzo cambia

Perché il farmaco equivalente costa meno? Perché si tratta di un medicinale con brevetto scaduto. Ciò significa che le spese di ricerca e di sintesi del principio attivo sono state ammortizzate negli anni e il prezzo può dunque essere inferiore, almeno del 20% rispetto al prezzo dell’originale.

Quando il brevetto di un farmaco scade, nasce la concorrenza, con un conseguente abbattimento dei prezzi. Il prezzo non ha nulla a che fare con la qualità del farmaco generico, che non è messa in dubbio.

Dunque, il farmaco equivalente ha la stessa composizione qualitativa e quantitativa in principi attivi, la stessa forma farmaceutica e la bioequivalenza con il medicinale di riferimento. Tutto dimostrato e certificato da studi di biodisponibilità.

Quando è necessario comprare il farmaco originale

parafarmacia centro commerciale cormanoSe non esistono differenze sostanziali allora cosa influisce sulla scelta? L’effetto nocebo, come abbiamo visto, può giocare un ruolo importante e far propendere per il farmaco originale. Il paziente viene influenzato dall’idea che a un prezzo migliore corrisponda un farmaco più efficiente.

Oltre a questa situazione, ci sono casi in cui è il medico a impedire la sostituzione di un medicinale con l’equivalente. Si parla di clausola di non sostituibilità.  Il medico dovrà quindi spiegare le ragioni al paziente, oltre che indicarlo sulla ricetta con la dicitura “non sostituibile” giustificandola in breve, per avvertire anche il farmacista.

Dunque, a parità di efficacia e sicurezza, salvo esplicita clausola del medico, puoi optare per un farmaco di marca o un equivalente. In sostanza, è sempre il principio attivo contenuto nel medicinale la cosa di cui hai bisogno, a prescindere se sia contenuto in un farmaco originale o generico.

A questo punto, a determinare la tua scelta saranno le caratteristiche del medicinale che meglio soddisfa le tue esigenze, come forma o tipologia di somministrazione. Se hai ancora dei dubbi e vuoi acquistare i tuoi farmaci in totale sicurezza, vieni a trovarci nella parafarmacia del Centro Commerciale Cormano. Saremo felici di poterti aiutare.